Ben 86 mila posti di lavoro: tanti ne sono andati persi, a partire dal 2020, nel settore europeo dei produttori di componentistica per automobili. Lo denuncia la Clepa, l’associazione di rappresentanza dei fornitori del settore automotive.
Una china iniziata con la pandemia, e proseguita con calo della domanda, rincaro dei costi produttivi e ritardi degli investimenti nelle nuove tecnologie. Una situazione che non sembra destinata a migliorare: Nei primi mesi del 2024 è stato annunciato il taglio di altri 32 mila posti di lavoro, più dei 29 mila persi del secondo semestre del 2020 a causa della pandemia. “Abbiamo bisogno di una ricalibrazione normativa – dice Clepa – ciò significa adottare la neutralità tecnologica nelle norme in materia di CO2 e, in generale, stimolare l’economia e la competitività dell’Ue”