Il New York Times esplora l’ultimo tabù della bellezza femminile: i peli sul volto, nemici invisibili ma culturalmente insopportabili.
Baffetti timidi, mini-setole ribelli sul mento e sopracciglia che flirtano sul naso, nessuno osa davvero sfidarli, nemmeno le ribelli del pelo che hanno liberato gambe e ascelle.
Così, mentre l’80% delle donne lotta con vergogna e pinzette, il mercato offre “armi” sempre più sofisticate: IPL, dermaplaning e antichi epilatori sempre dolorosi.
Ma tutto ha radici profonde: nell’800, quei peli erano visti come segno di degenerazione, follia o, peggio, appartenenza a “razze inferiori”.
Ora però, la nuova frontiera potrebbe essere questa: affrontare il baffetto e smetterla di far finta che non esista.