Sei giovani su cento coinvolti almeno in una challenge: secondo l’Istituto superiore di sanità sono almeno 243 mila ad aver partecipato a una sfida sui social, con i maschi tra gli 11 e i 13 anni che rappresentano la fascia maggiormente a rischio.
Dopo il caso degli youtuber che hanno travolto una Smart a Roma, provocando la morte di un bambino di 5 anni, un altro caso scuote l’Italia: un 14 enne nel Salernitano si sarebbe tolto la vita per una challenge.
Sotto esame lo smartphone e il computer: si procede contro ignoti per istigazione al suicidio. Il governo cerca di porre rimedio: in arrivo una stretta sugli youtuber con l’introduzione di una nuova fattispecie di reato che punisce fino a 5 anni per l’istigazione sul web.